Vai ai contenuti.

Portale di neuroinformatica

Sezioni
  • Home
  • The project
  • The group
  • Contact
  •  
  • Cittadino
  • Medico
  • Ricercatore
  • Strumenti personali
    Tu sei qui: Portale » The group » Chi siamo

    Chi siamo


    Unità di Ricerca di Genova

    Il DIST è nato nel 1984 per impulso di un nucleo di docenti dell'area elettronica, accomunati da interessi scientifici affini e dal medesimo spirito di partecipazione e di apertura culturale praticato negli anni precedenti sotto la guida di Giuseppe Biorci, recentemente scomparso, passato in seguito alla vicepresidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

    Oggi il DIST, con circa 50 membri (di cui 2/3 docenti e ricercatori, 1/3 tecnici e amministrativi) e un finanziamento annuo per attività di ricerca di circa 3 miliardi di lire (in gran parte derivante da contratti con agenzie di ricerca europee) è una delle più importanti e dinamiche realtà dell'Ateneo genovese.

    Il DIST opera alle frontiere dell'Ingegneria dell'Informazione, là dove in particolare si sviluppano nuove metodologie che utilizzano e stimolano l'integrazione fra sistemi di elaborazione e controllo e sistemi di trasmissione, in ambienti multimediali a diversi livelli di interazione con l'operatore umano. Per operare efficacemente in questo senso, il DIST dispone di un parco macchine diversificato e in costante aggiornamento (sia "hardware" sia "software") con adeguati collegamenti in rete sia locale che geografica, con diversi sistemi operativi e servizi tecnologici avanzati comuni alle varie unità operative del Dipartimento.

    Il DIST è da tempo inserito nella comunità internazionale della ricerca attraverso numerose collaborazioni con prestigiose università e istituzioni straniere (come M.I.T., University of California, Oxford University, INRIA, ecc). La complessa gestione tecnica di tali collaborazioni e dell'insieme delle risorse sia finanziarie che tecnologiche del Dipartimento poggia sulla elevata professionalità e disponibilità del suo staff tecnico e amministrativo.

    I settori disciplinari che caratterizzano il DIST sono l'Automatica, la Bioingegneria, l'Informatica, la Ricerca Operativa e le Telecomunicazioni. In questi settori il DIST partecipa a progetti di ricerca internazionali e nazionali promossi e finanziati dall'Unione Europea (UE), dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Le aree applicative cui si rivolge la ricerca del DIST comprendono sia le stesse tecnologie e metodologie dell'informazione, sia le loro utilizzazioni nei più diversi settori della produzione e dei servizi, dalla robotica industriale alle attività culturali e del cosidetto "tempo libero". Con circa 100 tesi di laurea all'anno, 50 corsi d'insegnamento, laboratori didattici (controlli automatici, informatica, sistemi in tempo reale, telecomunicazioni) e impianti pre teledidattica, il DIST contribuisce in modo esteso a determinare la formazione propria dei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica, in Ingegneria Elettronica, in Ingegneria Gestionale ed in Ingegneria Informatica e dei corsi di Diploma in Ingegneria Elettronica e Ingegneria logistica e della Produzione, quest'ultimo localizzato a Savona. Il DIST fornisce inoltre supporto didattico nel campo dell'informatica ad altri corsi di laurea dentro e fuori la facoltà di Ingegneria (come per esempio a Scienze dell'Educazione) ed è anche presente in altre attività di formazione universitaria, in particolare nella facoltà di Medicina (corsi di specializzazione) e nel corso di laurea in Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio (insegnamento di "Modellistica ed Identificazione").

    Le principali attività di ricerca del Laboratorio di Bioingegneria e Bioimmagini riguardano l'acquisizione, l'elaborazione e la visualizzazione di bioimmagini, per indagare le relazioni fra struttura e funzione in sistemi biologici (immagini di cellule in microscopia ottica e confocale) e per scopi diagnostici e terapeutici (immagini del corpo umano in Risonanza Magnetica, Tomografia Computerizzata a raggi X, ultrasuoni e altre modalità). Tra le attrezzature del BIO-LAB sono di particolare interesse un microscopio ottico confocale a scansione laser e un ambiente "hardware/software" di tipo "realtà virtuale" per l'interazione utente-bioimmagini, con visione stereo e dispositivi di "head-tracking" e di puntamento.



    Unità di Ricerca di Milano

    L’Unità di Ricerca di Milano si basa sulla collaborazione in atto tra l’Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche e l’Istituto Scientifico H S.Raffaele e Università Vita e Salute di Milano. Dell’Unità di Ricerca Milano fa parte anche l’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolari del CNR.

    La collaborazione tra queste Istituzioni verte sull’impiego di tecniche di imaging per lo studio funzionale, principalmente, ma non esclusivamente, del metabolismo, indagato a livello molecolare, d’organo e d’organismo umano “in toto”, in condizioni fisiologiche e patologiche. La collaborazione si è consolidata nel corso degli anni, avendo come elemento catalizzatore iniziale l’impiego della Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) nello studio delle funzioni cerebrali. Le aree di ricerca si sono oggi ampliate a diverse tecniche di imaging (SPECT, RM, TC), a diversi distretti e situazioni patologiche (con particolare riferimento alla diagnostica oncologica).

    L’Unità di Milano utilizza apparecchiature di diagnostica per immagini di ultima generazione nell’ambito della PET, della PET/TC e della SPECT presso il Servizio di Medicina Nucleare e Centro PET dell’Istituto San Raffaele e nell’ambito della RM e RM funzionale presso il Centro di Eccellenza di Risonanza Magnetica ad Alto Campo (CERMAC) dell’Istituto Scientifico H S.Raffaele e Università Vita e Salute. Un Centro di eccellenza dedicato alla Tomografia ad Emissione di Positroni (Laboratorio di Neuroimmagini Cognitive e Cliniche) è in via di costituzione presso l’Università di Milano Bicocca.

    L’Unità di Ricerca si avvale di competenze scientifiche e tecnologiche multidisciplinari complementari, in grado di interagire facilmente, e di una consolidata rete di collaborazioni scientifiche con Istituti di ricerca nazionali ed internazionali. L’Unità di ricerca costituita da docenti e ricercatori universitari, ricercatori dell’Istituto HSR e ricercatori dell’Istituto IBFM del CNR, ha una produttività scientifica di oltre 50 pubblicazioni annue recensite con un Impact Factor totale annuo di oltre 200.

    I settori scientifici di interesse sono interdisciplinari e riguardano sia le discipline di base che le discipline cliniche: la radiochimica, la fisica, la bioingegneria, la diagnostica per immagini (medicina nucleare, radiodiagnostica, radioterapia), le neuroscienze (neuroanatomia, neurofisiologia, neuropsicologia, neurofarmacologia, neurologia).



    Plone e il suo design sono Copyright © 2000-2012 di Alexander Limi, Alan Runyan e Vidar Andersen.