Terapia
Al momento non esiste nessuna terapia farmacologica capace di indurre la guarigione della malattia. Negli ultimi anni, tuttavia, sono stati fatti progressi nel rallentare la progressione della malattia. Ad esempio, nuove sostanze con attività anticolinesterasica sembrano poter rallentare la malattia in fase iniziale (risultano però inefficaci in fase avanzata della malattia). In questi ultimi anni, si è anche rivalutato il ruolo del "care-giving", ovvero delle misure atte a garantire al paziente una migliore qualità di vita (es. assistenza domiciliare integrata, residenze sanitarie assistenziali, centri diurni, e l’istruzione dei familiari nel ruolo fondamentale di “care-giver”).
Terapia farmacologica
I farmaci usati attualmente per ridurre o controllare la sintomatologia sono:
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anticolinesterasici: molecole in grado di rallentare la progressione della malattia in fase iniziale. Agiscono migliorando le funzioni di memoria dei pazienti. Sono probabilmente inefficaci nelle fasi più avanzate della malattia;
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antagonisti recettore NMDA: la memantina, associata agli anticolinesterasici, produce un miglioramento sintomatico nelle fasi di malattia intermedia e avanzata;
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antidepressivi: possono essere utili nelle fasi iniziali della malattia per controllare le alterazioni dell’umore;
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sedativi: indicati soprattutto in pazienti che presentano marcata insonnia e agitazione. I neurolettici sono, in genere, più efficaci delle benzodiazepine in pazienti molto irrequieti e che soffrono di allucinazioni;
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sostanze ad azione antiossidante, tra le quali la vitamina E (ad alte dosi). La loro efficacia è tuttavia dubbia.
Interventi non farmacologici di riabilitazione cognitiva, quali la Reality Orientation Therapy, sono efficaci nel ridurre i sintomi cognitivi, come il disorientamento spazio-temporale.
Care-giving
Significa letteralmente “prendersi cura di”. Nella sezione Vita con il malato si trovano alcuni esempi di soluzioni che possono migliorare la vita di tutti i giorni degli individui affetti dalla malattia di Alheimer e di chi li assiste.