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    Schede delle Tomoscintigrafie


    SPECT PET

    SPECT

    TOMOSCINTIGRAFIA CEREBRALE SPECT

    Principio
    I traccianti lipofili a peso molecolare medio-basso superano per diffusione passiva la barriera emato-encefalica, si distribuiscono nel SNC proporzionalmente al flusso ematico regionale e le immagini tomografiche (SPECT) danno la rappresentazione della perfusione ce rebrale regionale.
    Informazioni tecniche
    • Il paziente non necessita di alcuna preparazione.

    • Somministrazione endovenosa.

    • Tempo necessario per l'indagine: circa 1 ora.

    • Traccianti utilizzati: HMPAO (hexa-metil-propilene amino oxima), ECD (etil-cisteinato dimero) marcati con Tc-99m pertecnetato.
    • Non sono note controindicazioni nè effetti collaterali.

    • Interferenze farmacologiche: benzodiazepine e barbiturici hanno effetto di riduzione globale del flusso ematico cerebrale; non influenzano comunque la distribuzione regionale della perfusione cerebrale e quindi i risultati dell'esame.

    • Nell'epilessia si consiglia di somministrare il tracciante sotto controllo elettroencefalografico pe r l'eventualità di comparsa di un nuovo episodio.

    • Criteri di accesso: Tc cerebrale.
    Indicazioni cliniche
    • Attacchi ischemici transitori, protratti o evoluti: dimostrazione, localizzazione ed estensione del deficit perfusorio. Angiospasmo associato a sanguinamento subaracnoideo.
    • Lesione ischemica consolidata Tc evidenziata accompagnata da una sindrome neurologica complessa.
    • Deficit di perfusione polifocale come la demenz a multinfartuale.
    • Valutazione degli interventi di rivascolarizzazione carotidea.
    • Malattie degenerative tipo malattia di Alzheimer.
    • Arteriopatia obliterante: per la dimostrazione degli effetti emodinamici a valle di una stenosi car otidea con ostruzione > dell'80%.
    • Ematomi intra/extra-cerebrali: per la ricerca di sede ed estensione.
    • Epilessia: per la ricerca di aree di iperafflusso in fase di attacco epilettico e di ipoafflusso in fase di quiescenza.
    • Dimostrazione del danno funzionale spesso superiore alla lesione anatomica e di danno funzionale eterosede (diaschisi cerebellare crociata)


    PET


    TOMOSCINTIGRAFIA CEREBRALE PET

    Principio
    Il tessuto cerebrale utilizza il glucosio a scopo energetico; il Fluoro Deossiglucosio (18F-FDG) analogo del glucosio, captato dalle cellule cerebrali, descrivendo la prima tappa della via glicolitica, pone in evidenza l'attività della funzione cerebrale.
    Informazioni tecniche
    • Il paziente non necessita di alcuna preparazione; per la valutazione quantitativa è richiesto il campionamento del sangue arterioso.

    • Tempo necessario per l'indagine: 2 ore.

    • Tracciante utilizzato: Fluoro Deossiglucosio (18F-FDG).

    • Interferenze farmacologiche: benzodiazepine, barbiturici, neurolettici possono influenzare la attività metabolica cerebrale.

    • Criteri di accesso: TC e/o RM cerebrale non risolutiva.
    Controindicazioni
    Lo studio non è indicato in pazienti affetti da neoplasia cerebrale che abbiano ultimato la terapia radiante da meno di tre mesi o nei pazienti che non riescano a mantenere la posizione supina per almeno 30 minuti.
    Indicazioni cliniche
    • Sospetto iniziale di demenza di Alzheimer: per la presenza di disturbi della memoria, di alterazioni della personalità, di sindromi pseudodepressive senza alterazioni morfologiche evidenti alla TC e/o RM.
    • Diagnosi differenziale delle demenze (malattia di Alzheimer, demenza vascolare, demenza frontale) per la valutazione della terapia con inibitori dell'acetilcolinesterasi.
    • Malattie cerebro-vascolari: acute e croniche per la dimostrazione della estensione del danno metabolico e la valutazione prognostica.
    • Epilessia: per la localizzazione del focolaio epilettogeno, nelle forme resistenti ai farmaci anticomiziali, per un eventuale trattamento stereotassico.
    • Neoplasie cerebrali: nel follow-up dopo trattamento chirurgico, nella diagnosi differenziale tra esiti di radionecrosi dopo terapia radiante o chirurgica e residuo/recidiva di malattia.


    Nella seguente figura si riporta la distribuzione dei centri PET in Italia (ottobre 2004).



    Figura 1
    Distribuzione dei Centri PET in Italia


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