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    L'esame



    SPECT


    Le principali fasi di un esame SPECT sono descritte di seguito.

    • Somministrazione endovenosa del tracciante radioattivo
    • Tempo di attesa, durante il quale il tracciante radioattivo si distribuisce nell’organismo. Il tempo dipende dal tracciante impiegato. Nel caso di una tomoscintigrafia di perfusione cerebrale il tempo di attesa è di circa 5-15 min.
    • Posizionamento del paziente sul lettino del tomografo. E’ essenziale che durante l’esame il paziente resti immobile. A tal fine, si può ricorrere all’uso di appositi sistemi di immobilizzazione (es. poggia testa)
    • Studio SPECT, ovvero rivelazione delle radiazioni emesse dal paziente. Lo studio dura in genere circa 20 min.
    • Ricostruzione delle immagini di sezioni assiali mediante algoritmi dedicati. Le sezioni assiali possono essere riorganizzate in sezioni sagittali, coronali o secondo l’orientamento desiderato mediante tecniche di interpolazione.



    PET


    Le principali fasi di un esame PET sono descritte di seguito.

    • Somministrazione del tracciante radioattivo, in genere per via endovenosa (paziente digiuno)
    • Tempo di attesa, durante il quale il tracciante radioattivo si distribuisce nell’organismo. Il tempo dipende dal tracciante impiegato in relazione alla funzione che si vuole studiare. Per esempio, nel caso del 18F-FDG, il tempo di attesa è dell’ordine di 45-60 min.
    • Posizionamento del paziente sul lettino del tomografo PET. E’ essenziale che durante l’esame il paziente resti immobile. Si può ricorrere a questo scopo all’uso di appositi sistemi di immobilizzazione (es. fasce, poggia testa).
    • Studio PET, ovvero rivelazione delle radiazioni emesse dal paziente. Lo studio PET può durare 5-15 min in funzione del radiotracciante impiegato. Nei tomografi di ultima generazione il campo di vista del tomografo (15-20 cm) è tale da poter studiare tutto il cervello in una singola scansione. In studi “total body”, dipendentemente dalla porzione di corpo del paziente di cui si intendono ottenere immagini, lo studio PET viene ripetuto per posizioni adiacenti e successive del lettino. Ad esempio, se il tomografo copre 15 cm di campo di vista, per studiare 90 cm di corpo del paziente, lo studio deve essere ripetuto 6 volte e ha quindi una durata complessiva di 5 min x 6 posizioni del lettino = 30 min
    • Studio PET trasmissivo, per la correzione dell’attenuazione che le radiazioni subiscono all’interno del corpo del paziente. Questo studio richiede che il tomografo sia dotato di sorgenti radioattive esterne (sorgenti lineari rotanti o sorge nti circolari concentriche agli anelli del tomografo): la rivelazione in trasmissione delle radiazioni emesse da tali sorgenti permette di generare mappe di attenuazione nei tessuti corporei, che consentono di correggere le immagini dello studio PET emissivo per gli artefatti associati all’attenuazione che le radiazioni subiscono nei tessuti corporei. Nei tomografi PET/TC lo studio PET trasmissivo non è necessario, perche’ le mappe di attenuazione sono fornite direttamente dalla TC
    • Ricostruzione delle immagini di distribuzione del tracciante radioattivo in sezioni assiali mediante algoritmi dedicati computerizzati.
    • Riorganizzazione delle immagini di sezioni assiali in sezioni sagittali, coronali o secondo l’orientamento desiderato, mediante tecniche di interpolazione computerizzata.

    Per visualizzare la distribuzione dei Centri PET in Italia, clicca qui.



    Figura 1.
    Tomografo PET con paziente




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