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    L'esame


    Le indagini RM si svolgono di norma presso Centri di Risonanza Magnetica, nelle strutture di Radiodiagnostica.
    Un Centro RM è composto dai seguenti locali:

    • un locale di accettazione, dove il paziente viene accolto al suo arrivo presso il Centro;
    • il locale di Risonanza Magnetica, dove si trova il tomografo RM e dove viene effettuato l'esame;
    • una sala di controllo, dove il tecnico programma e controlla l'esecuzione dell'esame. La sala di controllo è attigua al locale RM ed il tecnico è in contatto continuo con il paziente, mediante un interfono. Il tecnico può vedere il paziente attraverso una finestra e verificare il corretto progredire dell'esame sul computer, che controlla la registrazione dei dati;
    • un locale tecnico, dove sono posizionate varie componenti accessorie della strumentazione;
    • una sala refertazione, dove il medico radiologo visualizza ed interpreta le immagini RM ai fini della diagnosi;
    • un locale di archiviazione, dove vengono conservate le immagini in formato analogico (su pellicola o su carta). Oggi le immagini possono essere archiviate in formato digitale su computer dedicati.

    L'esame RM si svolge in fasi successive con le seguenti modalità:

    • L'esame RM non richiede alcuna preparazione particolare. In alcuni casi può essere indicata l'esecuzione dell'esame con mezzo di contrasto a base di gadolinio, che non richiede, tuttavia, l'esecuzione di indagini cliniche preliminari.
    • Esistono alcune controindicazioni all'esecuzione dell'esame RM. Per verificare se il paziente può essere sottoposto all'esame, al suo arrivo presso il Centro RM, il personale addetto effettua alcune domande (procedura di screening). Le controindicazioni si riferiscono ad alcune condizioni cliniche ed alla eventuale presenza di materiali ferromagnetici all'interno del corpo del paziente (per esempio protesi introdotte durante precedenti interventi chirurgici). Un portatore di pacemaker non può effettuare l'esame perchè il funzionamento del pacemaker sarebbe alterato dagli impulsi a Radiofrequenza utilizzati durante l'esame. Se nel corpo del paziente sono presenti protesi metalliche, schegge metalliche, pallini da caccia, clips o spilli ferro-magnetici, in genere non è possibile effettuare l'esame. Questi materiali, sottoposti al campo magnetico del tomografo, potrebbero infatti essere spostati e causare danni all'interno dell'organismo. La maggior parte delle più recenti protesi e impianti metallici chirurgici sono fatti di titanio o di altre leghe metalliche che non risentono del campo magnetico. Otturazioni e ponti dentari non presentano controindicazioni, ma potrebbero generare artefatti specialmente se l'esame RM riguarda l'encefalo. Per un esempio del questionario di ammissione all'esame RM, CLICCA QUI.
    • Il paziente prima di entrare nel locale RM deve deporre tutti gli oggetti incompatibili con con l'esame che, essendo ferromagnetici (es.: gioielli, orologi, monete, chiavi) o sensibili ai campi magnetici (es.: carte di credito, tessere magnetiche), potrebbero causare artefatti nelle immagini o essere danneggiati dall'intenso campo magnetico. Per le stesse ragioni, alcuni articoli di abbigliamento, quali cerniere di metallo, borchie, fili metallici e fibbie di cinture, sono incompatibili con la procedura di imaging e devono essere quindi rimossi prima dell'esame.
    • L’esame avviene all’interno del tomografo, ovvero in una lunga cavità tubolare del diametro di circa 60 cm. Questa situazione può talvolta produrre ansia in soggetti claustrofobici. E' importante tranquillizzare il paziente e spiegare lo svolgimento dell'esame nelle sue varie fasi. Il paziente resta costantemente in contatto attraverso un interfono con il tecnico nella sala di controllo e il tecnico può intervenire immediatamente su richiesta e/o in caso di necessità.
    • Una volta disteso il paziente sul lettino, il tecnico posiziona una bobina intorno alla regione da esaminare. La bobina consente l'invio degli impulsi a radiofrequenza e la ricezione del segnale RM. Il tecnico posiziona il paziente in modo che la porzione di corpo da esaminare sia al centro del tomografo (operazione di centraggio).
    • L’esame dura tra i 30 e i 60 minuti, per la produzione di diverse serie di immagini (pesate in DP, T1 e T2). Il paziente deve rimanere steso e immobile per un periodo da 3 a 10 minuti, mentre vengono acquisite le serie di immagini.
    • Durante l'esame viene prodotta una serie di suoni ripetitivi (quando si accendono e spengono i gradienti di campo magnetico). Per ovviare a questo inconveniente si raccomanda al paziente di indossare le apposite protezioni (quali tappi per le orecchie di materiale spugnoso).
    • Al termine dell'esame il paziente può rivestirsi e lasciare il Servizio di Radiodiagnostica, senza alcuna particolare precauzione.
    • Un radiologo interpreta le immagini dell'esame RM e stila il referto.



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