Sussidi e Agevolazioni
Una persona affetta da malattia di Alzheimer e i suoi familiari possono usufruire di alcuni utili sussidi e agevolazioni:
- Indennità di accompagnamento
- Agevolazioni fiscali per le spese mediche e di assistenza
- Agevolazioni fiscali per l’abbattimento di barriere architettoniche
- Agevolazioni fiscali per i mezzi di trasporto
- Permessi lavorativi
Indennità di accompagnamento
Prevista per legge, seguendo i principi dell’articolo 38 della Costituzione Italiana, è una somma mensile che lo Stato fornisce ai suoi cittadini di cui si dimostri un’invalidità tale da necessitare un’assistenza continua. In particolare, si offre tale somma per malati che non siano in grado di camminare da soli e compiere autonomamente le normali attività quotidiane.
L’entità di questa somma varia di anno in anno ed è indipendente dal reddito e dal patrimonio del malato. Nel 2003 è stata di 431,19 €uro mensili.
Per fare richiesta dell’Indennità di Accompagnamento bisogna ritirare e compilare un apposito modulo, che si può richiedere alla propria ASL. A questo modulo andrà allegato un certificato medico che attesti che il malato è “persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure “persona che necessita di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Dev’essere firmato dal malato stesso o dal tutore/curatore in caso di interdizione/inabilitazione o da chi ne ha ricevuto idonea procura. Se il malato non ha ancora un tutore/curatore ed è incapace di intendere e/o volere, la domanda può essere firmata da due testimoni alla presenza di un pubblico Ufficiale (come un segretario comunale o un notaio). Una specifica Commissione Medica provvederà ed accertarsi della veridicidtà del certifcato medico e successivamente approverà o meno la richiesta di indennità.
A seconda della percentuale di invalidità, alla Indennità di Accompagnameto sono poi associabili alcuni benefici supplementari come:
- Esenzione totale del ticket sanitario;
- Assegnazione di protesi e ausili vari;
- Libera circolazione sui mezzi pubblici;
- Preferenza nell’assegnazione di case popolari.
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Agevolazioni fiscali
- Spese mediche e di assistenza
Una commissione, detta Tributaria Centrale, ammette per le famiglie che hanno al loro interno un malato di Alzheimer, la deducibilità di tutte le spese che vengono sostenute per l'assistenza del malato, se riconosciuto non autosufficiente. Tra queste spese vanno inclusi i compensi ai collaboratori familiari che partecipano all’assistenza del malato.
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Diverse leggi consentono di usufruire di detrazioni per interventi edilizi e di miglioramento tecnologico delle strutture domestiche. L’erogazione avviene dopo l’esecuzione dell’opera. - Mezzi di trasporto
Esistono agevolazioni per l’acquisto di mezzi destinati al trasporto di malati di Alzheimer, che consistono in:- Riduzione dell’IVA al 4% sull’acquisto del mezzo di trasporto;
- Detrazione fiscale del 19% della spesa;
- Esenzione dal pagamento del bollo auto;
- Detrazione delle spese per le riparazioni che non rientrano nell’ordinaria amministrazione (previa presentazione della fattura o ricevuta).
Permessi lavorativi
Dopo che un’opportuna Commissione Medica abbia accertato l’effettiva invalidità del malato, un lavoratore dipendente, che sia coniuge o parente entro il terzo grado, può ususfruire di tre giorni di permesso mensili, anche se non vive nello stesso nucleo familiare del malato.
Chi usufruisce di tali permessi deve però garantire un’assitenza al malato continua ed esclusiva, ed essere maggiorenne.
Altre agevolazioni, ma applicabili solo in casi particolari, sono i “permessi giornalieri” (non cumulabili da un mese all’altro), e “permessi per grave necessità” e il “congedo per motivi familiari”
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